La moratoria bancaria del decreto "Cura Italia"

Il decreto legge 17 marzo 2019, n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19” (c.d. decreto “Cura Italia”) ha introdotto le seguenti misure straordinarie di sostengo creditizio, che si applicano per legge, senza margini di discrezionalità deliberativi da parte delle banche, salve le diversità e particolarità operative che verranno adottate in concreto.

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La Consob sospende le vendite allo scoperto

Con la Delibere n. 21301, 21302 e 21303, rispettivamente del 12, 16 e 17 marzo 2020, la Consob ha vietato temporaneamente di assumere o incrementare posizioni nette corte sulle azioni di una serie di società quotate sul mercato regolamentato MTA.

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Intesa scrive alla clientela per l’emergenza sanitaria

Intesa sta recapitando alla clientela un’informativa con la quale spiega che “per dare un aiuto concreto e immediato al nostro sistema produttivo”, ha messo a disposizione alcune misure straordinarie.

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L’ABI estende ai prestiti contratti al 31 gennaio 2020 la possibilità di moratoria

TLB courtesy: 13/11/2019 – Ansa|

Banche sempre in trincea, oggi più che mai sulla stessa barca della propia clientela. Nel nuovo Addendum, con cui l’ABI ha rinnovato l’accordo quadro di moratoria per il credito, in essere ormai dal 2018, ci stanno anzitutto una serie di premesse in cui l’associazione detta la linea al Governo in vista della inevitabile emanazione di un decreto legge di sostegno economico e finanziario per l’emergenza Covid19.

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Il mutuo fondiario stipulato per chiudere una passività pregressa integra un negozio indiretto revocabile dalla curatela fallimentare

La stipula di un mutuo fondiario per coprire passività pregresse di tipo chirografo integra un negozio indiretto che può essere oggetto di revocatoria perché considerabile come una semplice iscrizione ipotecaria a garanzia di un debito già scaduto.

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Sei banche non superano i test europei SREP

Le banche europee vigilate dalla Bce hanno raggiunto la sufficienza negli esami Srep (processo di revisione e valutazione prudenziale) diffusi dalla Banca centrale europea. I requisiti e gli orientamenti complessivi Srep in termini di capitale primario di classe 1 (CET1) sono rimasti nel 2019 stabili al 10,6%, lo stesso livello registrato nel 2018, si legge in una nota della Vigilanza (Ssm) di Francoforte. Solo sei delle 109 banche comprese nel ciclo Srep 2019 hanno mostrato livelli di CET1 inferiori agli orientamenti di secondo pilastro.

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Il credito della banca non può essere escluso dallo stato passivo per il solo fatto che ne venga eccepita l’astratta revocabilità

Il giudice delegato al fallimento di una srl posta in liquidazione aveva escluso dal passivo della procedura fallimentare il credito insinuato in via privilegiata da Banca delle Marche SpA per Euro 4.531.629,86, credito garantito da pegno su quote detenute in altra società dalla debitrice fallita.

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E’ la natura regolare o irregolare del pegno a fare la differenza per la banca di fronte all’azione revocatoria della procedura

Il pegno irregolare si differenzia da quello regolare in quanto le somme di danaro o i titoli depositati dal cliente presso la banca diventano di proprietà di quest’ultima. In caso di inadempimento del cliente debitore, la banca avrà diritto di trattenere definitivamente quanto depositato, restituendo al limite solo l’eventuale eccedenza depositata in più rispetto all’ammontare del debito garantito. Nel pegno regolare, invece, la banca non acquisisce alcuna titolarità sulle somme o i titoli del cliente, ma solo il diritto di soddisfarsi sugli stessi.

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Prorogato il termine per le domande di indennizzo sulle popolari venete

L’originario termine di scadenza per la presentazione delle domande al FIR, previsto ai sensi dell’articolo 1, comma 501, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è stato prorogato dalla legge di bilancio 2020.

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