La legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), ai commi da 762 a 765 dell’articolo 1, ha introdotto una specifica disciplina che consente ai risparmiatori, che abbiano tempestivamente presentato domanda di accesso alle prestazioni del FIR ma la cui istanza sia stata respinta, in tutto o in parte, per motivi di incompletezza documentale o procedimentale, di ripresentare la domanda di indennizzo.

Le istanze riproposte saranno esaminate sulla base dei medesimi requisiti e secondo le procedure previste dalla normativa originaria del Fondo (FIR), a cura di una Commissione Tecnica nominata con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Alla medesima Commissione è inoltre attribuito l’esame delle domande di indennizzo oggetto di contenzioso ancora pendente alla data di entrata in vigore della legge, incluse quelle oggetto di pronunce giurisdizionali.

CONSAP è confermata nel ruolo di Segreteria Tecnica a supporto delle attività della Commissione.

Per l’attuazione della misura sono stanziate risorse complessive pari a 80 milioni di euro (20 milioni di euro per il 2026, 30 per il 2027 e 30 per il 2028).

I termini verranno formalmente riaperti nel corso dell’anno, ma ad oggi non è dato sapere quando ciò potrà in concreto avvenire.


Scopri di più da diBanca

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere