In ottobre €-coin è sceso marcatamente (a -0,67 da -0,18 in settembre), confermando la debolezza di fondo dell’attività nell’area dell’euro.

€-coin è un indice costruito mensilmente sfruttando un vasto insieme di serie storiche macroeconomiche (quali, ad esempio, gli indici di produzione industriale, i sondaggi congiunturali, gli indicatori di domanda e gli indici di borsa) da cui viene estratta l’informazione rilevante per la stima della dinamica di fondo del PIL dell’area.

Si tratta quindi di un indicatore coincidente del ciclo economico dell’area dell’euro aggiornabile in tempo reale e diffuso mensilmente, in grado di fornire un segnale mensile tempestivo e al netto della volatilità di breve periodo circa la fase ciclica in atto. L’indicatore sfrutta l’informazione di un ampio numero di variabili economiche (produzione industriale, indagini commerciali, dati finanziari e di borsa, indicatori della domanda e altro) estraendo le informazioni rilevanti per la previsione dell’andamento di medio-lungo periodo del PIL.

€-coin – sviluppato dalla Banca d’Italia – fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro, esprimendo tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del PIL depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo). È pubblicato mensilmente dalla Banca d’Italia e dal CEPR.

€-coin precede di alcuni mesi la pubblicazione del dato ufficiale sulla crescita trimestrale del PIL dell’area dell’euro da parte di Eurostat e ne anticipa il segnale al netto delle componenti erratiche e di breve periodo.

La flessione è dovuta al peggioramento degli indicatori finanziari, di domanda e di fiducia delle imprese.

I valori più recenti dell’indicatore sono riportati nella tavola seguente:

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