Aumenta ancora l’aliquota da scontare per affrancare la plusvalenza da partecipazione societaria (capital gain) dal regime di tassazione ordinaria, regime che prevede oggi un’aliquota del 26% da applicarsi sul guadagno netto realizzato al momento della vendita.
La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha infatti innalzato al 21% (dal 18% della versione precedente) l’aliquota agevolata da applicarsi per la rivalutazione delle partecipazioni (rivalutazione con scadenza, per il corrente anno, al 30 novembre 2026).
Dopo che il comma 30, dell’art. 1, della Legge 207/2024, ha dato attuazione all’auspicata stabilizzazione della rivalutazione dei valori di partecipazioni e terreni, trasformando quella che era una misura prorogata annualmente di volta in volta in una disciplina stabile e strutturale (innalzando, al tempo, l’aliquota al 18%), la Legge di Bilancio 2026 interviene nuovamente sulla materia innalzando ancora l’aliquota.
Con il comma 144 dell’unico articolo della Legge di Bilancio, infatti, si stabilisce che “All’articolo 5, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n.448, le parole: «al 18 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «al 21 per cento»”.
Il che conferma la tendenza degli ultimi anni di innalzamento progressivo dell’aliquota sui redditi da capitale rivalutati.
La normativa venne introdotta nel 2001 (art. 5 L. 448/2001) permettendo di affrancare le plusvalenze sulle partecipazioni possedute a partire dal 1° gennaio 2002 con le aliquote del 4% (per partecipazioni qualificate) e del 2% (per partecipazioni non qualificate).
Queste, di seguito, le variazioni intervenute nell’ultimo decennio:
Periodo – Aliquota
2016 – 8%
2017 – 8%
2018 – 8%
2019 – 11% (part. qualificate) – 10% (part. non qualificate)
2020 – 11%
2021 – 11%
2022 – 14%
2023 – 16%
2024 – 16%
2025 – 18%
2026 – 21%