La Banca Centrale Europea ieri ha tagliato i tassi di interesse. Tutti i membri del consiglio direttivo, tranne uno, sono risultati a favore di un taglio di 0,25 punti percentuali ai tre tassi della BCE.
Allo stesso tempo, la Banca centrale ha alzato le sue prospettive di inflazione per il 2024 e il 2025 e non ha dettagliato il suo percorso di riduzione dei tassi, segnalando che ulteriori tagli potrebbero tardare ad arrivare.
I nuovi tassi di riferimento sono dunque:
- tasso di rifinanziamento principale: 4,25%, dal 4,50%.
- tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale: 4,50%, dal 4,75%
- tasso sui depositi: 3,75%, dal 4,00%.
I titoli europei sono subito scesi, con l’indice Stoxx Europe 600 che ha cancellato la maggior parte dei guadagni della giornata. L’euro si è brevemente rafforzato rispetto al dollaro prima di rientrare nella fascia di negoziazione della giornata.
La presidente della BCE, Christine Lagarde, non ha fornito indicazioni su un futuro percorso di riduzione dei tassi, facendo eco a precedenti dichiarazioni secondo cui il Consiglio direttivo della BCE seguirà un approccio dipendente dai dati, riunione per riunione.
“Sulla base di una valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, della dinamica dell’inflazione sottostante e della forza della trasmissione della politica monetaria, è ora opportuno moderare il grado di restrizione della politica monetaria dopo nove mesi di tassi fermi”, si legge nella dichiarazione introduttiva.
Si tratta del primo taglio dei tassi di interesse in cinque anni e segue dieci aumenti da quando l’istituto di Francoforte ha iniziato il suo ciclo di rialzo nel luglio 2022.
Attualmente i mercati prevedono una probabilità del 12% di un ulteriore taglio della BCE nella riunione del 18 luglio e del 63,4% di un taglio a settembre. Il dibattito sulla possibilità di un terzo taglio nel 2024 è molto acceso e i mercati non prevedono più di due tagli.
