Secondo un rapporto preliminare pubblicato martedì scorso, il mercato del lavoro americano sta procedendo a un ritmo molto più lento di quanto si pensasse in precedenza.
Il rapporto del Bureau of Labor Statistics suggerisce che l’economia statunitense abbia creato circa 911.000 posti di lavoro in meno rispetto alle stime iniziali per l’anno.
Se questo dato dovesse essere confermato – la revisione annuale definitiva sarà pubblicata nel febbraio 2026 – si tratterebbe della più grande revisione annuale dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti mai registrata.
“Nel complesso, questo dimostra che il mercato del lavoro si trova in una posizione ancora più precaria di quanto pensassimo”, ha dichiarato Sarah House, economista senior di Wells Fargo, in un’intervista alla CNN.
Il mese scorso il presidente Donald Trump ha licenziato la commissaria del BLS Erika McEntarfer sostenendo che avesse “manipolato” il debole rapporto sull’occupazione di luglio per includere revisioni al ribasso più consistenti del solito.
Adesso, i funzionari dell’amministrazione Trump hanno nuovamente criticato il BLS dopo la revisione di martedì. Il portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha affermato che la revisione preliminare di martedì dimostra che Trump “aveva ragione” quando sosteneva che “l’economia di Biden era un disastro e che il BLS era inefficiente”.
Ali Velshi, analista della MSNBC, ha sintetizzato così gli ultimi dati dopo il licenziamento di Leavitt: “A quanto pare licenziare l’arbitro non cambia il punteggio”.
Gli ultimi dati suggeriscono che nei primi otto mesi del 2025 l’economia statunitense abbia creato 598.000 posti di lavoro. Potrebbe sembrare un numero soddisfacente, ma nei primi otto mesi del 2024, un periodo nel quale Trump dichiarava che l’economia fosse in pessime condizioni, il totale fu di oltrcreò più di 1,8 milioni di posti di lavoro.
Se escludiamo il 2020, anno della pandemia, i primi otto mesi di quest’anno mostrano la crescita occupazionale più lenta negli Stati Uniti dal 2009, quando l’economia stava ancora perdendo posti di lavoro a causa della Grande Recessione.
Quando cerca di vantarsi dell’economia, la Casa Bianca fa regolarmente riferimento a quello che chiama “effetto Trump”. Gli ultimi dati sull’occupazione, insieme alla crescita lenta e all’inflazione ostinata, suggeriscono che questo “effetto” semplicemente non esiste.