Per la Cassazione il carattere solutorio della rimessa va valutato sul saldo rettificato, non sul saldo banca

Per la recente pronuncia Cass. civ., Sez. I, ord., 20 maggio 2020, n. 9141, rel. Andrea Fidanzia, la valutazione del carattere della rimessa affluita in conto va svolta sul saldo epurato degli indebiti (c.d. saldo rettificato) e non sul saldo risultante dagli estratti conto (il c.d. saldo banca).

La cointestazione del conto non implica alcuna contitolarità sulle somme depositate

Due fratelli avevano convenuto in giudizio i nipoti della defunta madre, contestando che questi si fossero appropriati della somma di Euro 3.100,00, costituente il saldo attivo del conto corrente n. 23229 intestato alla defunta, oltre all’importo di Euro 132.685,61, contenuto in un dossier titoli. Su questo presupposto avevano dunque chiesto la condanna dei convenuti alContinua a leggere “La cointestazione del conto non implica alcuna contitolarità sulle somme depositate”

Il valore degli estratti conto bancari in sede di insinuazione al passivo

Con l’ordinanza n. 31195 del 3/12/2018 la Corte di Cass. civ. Sez. I ha confermato quanto detto in precedenza con la pronuncia 12/09/2018 n. 22208, ribadendo, attraverso la valorizzazione dell’istituto del rendiconto, quale sia il valore degli estratti conto della banca in sede di procedimento di insinuazione al passivo.