La garanzia del Decreto Liquidità potrà essere impiegata per estinguere esposizioni bancarie pregresse

E’ vero, non è una fake news, ma non c’è nulla di scandaloso. La garanzia del Decreto Liquidità potrà essere utilizzata da banche e clienti per rinegoziare esposizioni pregresse e sostituirle con nuove esposizioni meno costose e garantite dallo Stato. Anche questa è una forma di sostegno alla liquidità, perché le esposizioni pregresse drenano flussiContinua a leggere “La garanzia del Decreto Liquidità potrà essere impiegata per estinguere esposizioni bancarie pregresse”

La garanzia SACE del Decreto Liquidità

Il decreto legge 8 aprile 2020, n. 23 ha introdotto “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”. L’art. 1 del decreto afferma che “al fine diContinua a leggere “La garanzia SACE del Decreto Liquidità”

Il mutuo fondiario stipulato per chiudere una passività pregressa integra un negozio indiretto revocabile dalla curatela fallimentare

La stipula di un mutuo fondiario per coprire passività pregresse di tipo chirografo integra un negozio indiretto che può essere oggetto di revocatoria perché considerabile come una semplice iscrizione ipotecaria a garanzia di un debito già scaduto.

Il credito della banca non può essere escluso dallo stato passivo per il solo fatto che ne venga eccepita l’astratta revocabilità

Il giudice delegato al fallimento di una srl posta in liquidazione aveva escluso dal passivo della procedura fallimentare il credito insinuato in via privilegiata da Banca delle Marche SpA per Euro 4.531.629,86, credito garantito da pegno su quote detenute in altra società dalla debitrice fallita.

E’ la natura regolare o irregolare del pegno a fare la differenza per la banca di fronte all’azione revocatoria della procedura

Il pegno irregolare si differenzia da quello regolare in quanto le somme di danaro o i titoli depositati dal cliente presso la banca diventano di proprietà di quest’ultima. In caso di inadempimento del cliente debitore, la banca avrà diritto di trattenere definitivamente quanto depositato, restituendo al limite solo l’eventuale eccedenza depositata in più rispetto all’ammontareContinua a leggere “E’ la natura regolare o irregolare del pegno a fare la differenza per la banca di fronte all’azione revocatoria della procedura”

Affinché la banca possa trattenere le rimesse effettuate da terzi dopo la domanda di concordato, occorre specifico patto di compensazione

Per Tribunale di Bolzano Sez. I, Sent., 08-11-2019, Giudice unico dott.ssa Cristina Longhi, causa civile di I grado iscritta al n. R.G. 1734/2018, se la banca non ha stipulato un mandato all’incasso con annessa clausola di compensazione nel rapporto di anticipazione di credito, le rimesse effettuate in pagamento da terzi debitori della cliente correntista dopoContinua a leggere “Affinché la banca possa trattenere le rimesse effettuate da terzi dopo la domanda di concordato, occorre specifico patto di compensazione”

Che cos’è il contratto di escrow

Con il contratto di escrow account (dall’inglese: deposito a garanzia) si indica quella fattispecie avente ad oggetto il deposito a titolo di garanzia di somme di denaro o titoli di proprietà presso una terza parte, che si obbliga a detenerle e custodirle fiduciariamente nell’interesse di entrambe le parti e a rilasciarle alla parte creditrice all’avveramentoContinua a leggere “Che cos’è il contratto di escrow”

La Cassazione esclude la nullità assoluta delle fideiussioni che ricalcano lo schema ABI censurato nel 2005

“A differenza di quanto sostengono i ricorrenti, dalla nota ordinanza di Cassazione Civile n. 29810 del 12/12/2017 (quella che in un inciso sembrò ritenere la nullità assoluta delle fideiussioni ricalcanti lo schema ABI censurato nel 2003, n.d.r.) non può farsi discendere, né si può presumere la qualificazione tout court delle “Norme bancarie uniformi ABI inContinua a leggere “La Cassazione esclude la nullità assoluta delle fideiussioni che ricalcano lo schema ABI censurato nel 2005”

L’indeterminatezza del pegno omnibus può far perdere la prelazione

Maggiore attenzione sarà richiesta alle banche nella predisposizione dei contratti di pegno al fine di individuare in maniera chiara il credito e l’oggetto della garanzia ed evitare la decadenza dalla prelazione prevista dall’art. 2787 comma 3 c.c., per il caso in cui il pegno non risulti da atto avente data certa e con sufficiente indicazioneContinua a leggere “L’indeterminatezza del pegno omnibus può far perdere la prelazione”